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Modello   Honda DN-01 650
Scheda Tecnica
   
Pro   Il pezzo forte di questa avveniristica motocicletta è senza dubbio il gruppo motopropulsore. A dispetto delle dimensioni la DN-01 si guida bene grazie alla perfetta distribuzione dei pesi.
   
Contro   L'assenza di protezione aerodinamica e di ampi portaoggetti penalizza la versatilità della DN-01.
 
     

Honda DN-01

Dreams come true
PHOTOGALLERY

Honda DN-01

Com'è

Il nome sta per New Dream e il suffisso "01" sta a indicare che questa è la prima di una nuova stirpe di motociclette innovative che Honda presenterà nel futuro prossimo. Avvicinandosi alla DN-01, è impossibile non cercare riferimenti alle motociclette esistenti, nel tentativo di collocarla in una delle categorie merceologiche conosciute. Questa moto ha la posizione di guida di una custom, i pneumatici di una stradale granturismo e la praticità di utilizzo di uno scooterone. L'estetica, però, la allontana da ognuno di questi segmenti, per via di una carenatura estesa e protettiva che non ha eguali nel panorama motociclistico odierno. Insomma: che moto è la DN-01? La definiremmo una "Cruiser futuristica", dedicata a chi cerca in una moto un oggetto fuori dal comune, con il quale distinguersi dalla massa, senza però le complicazioni e le difficoltà che le prestazioni di una motocicletta di oggi comportano.

 

Honda DN-01

Come va

Appena in moto, la DN-01 si fa apprezzare per la facilità con cui porta a spasso i suoi 270 kg. Il baricentro molto basso fa sì che il peso avvertito sia minore. La lunghezza dell'interasse e le quote ciclistiche non fanno della moto un agile mezzo con cui svicolare tra le macchine. Con la DN-01 è meglio puntare sul comfort di marcia e sulle buone doti di coppia del motore. La guida con il cambio in Drive è piacevolissima: il motore sale di giri allegramente e la moto accelera con brio. Passando alla modalità Sport, la centralina fa lavorare il propulsore su regimi più elevati in relazione al rapporto di trasmissione, ottenendo di fatto una maggiore accelerazione ed una ripresa superiore. Portando il selettore a funzionare in modalità manuale, si possono scegliere a piacimento i rapporti, ricevendo un feedback molto simile a un classico cambio a ingranaggi, ma molto più silenzioso. Un vantaggio del cambio idromeccanico, infatti, è costituito dalla ridotta quantità di vibrazioni emesse e dal funzionamento esente da rumori meccanici. Il comportamento dinamico della DN-01 è quello a cui è abituato chi va in motocicletta, di conseguenza chi pensa di trovarsi davanti a uno scooterone con le ruote da 17 pollici rimarrà piacevolmente deluso. La moto piega con facilità (pur entro i limiti che la ridotta altezza da terra consente), è stabile e confortevole e frena molto bene. Possiamo sostenere che Honda ha centrato l'obiettivo di realizzare una moto vera con il cambio automatico. La più grossa differenza rispetto ad altre realizzazioni del genere infatti è che sulla DN-01 si avverte chiaramente il motore di una moto vera e propria.

 

Honda DN-01

Prestazioni

Avviato il motore, si riconosce il borbottio del bicilindrico Honda da 679,8 cc, molto ben silenziato dall'ampio impianto di scarico catalizzato. Per partire è necessario agire sul pulsante collocato sul manubrio destro, che innesta la trazione. Alla partenza si nota subito il dolcissimo inserimento della frizione idraulica, decisamente diverso rispetto all'attacco dei variatori centrifughi a cinghia, spesso causa di strappi di trasmissione. I 64 Nm di coppia massima a 6.000 giri/min e la potenza di 45 kW (61,2 CV) a 7.500 giri/min, sono sufficienti a spingere la moto fino ai 180 km/h circa in assoluta scioltezza.

 

Honda DN-01

Design

Le forme della DN-01 sono fortemente innovative. Possono piacere o non piacere, ma non si può negare che questo avveniristico veicolo esprima qualcosa di nuovo nel sempre più piatto panorama del design motociclistico attuale. Per realizzare una moto "che non c'era", in Honda sono partiti da un motore che ben conoscevano, il bicilindrico di Transalp e Deauville, costruendogli intorno una ciclistica tutta nuova. Il telaio è una classica struttura a doppia culla chiusa in tubi d'acciaio, con cannotto di sterzo inclinato di 28°30' e avancorsa di 114 mm. La forcella montata all'avantreno ha steli tradizionali da 41 mm e supporta un cerchio in lega da 3,50 pollici su cui è montata una copertura del tutto inedita. La misura 130/70 ZR17, infatti, è decisamente anomala per le moto di oggi e immaginiamo che Honda l'abbia scelta soprattutto per motivi di look e per fare il paio con quella posteriore da 190/50. Il retrotreno, invece, consta di un monobraccio in fusione di alluminio, posto sul lato sinistro della moto, all'interno del quale ruota l'albero di trasmissione. L'articolazione della sospensione è diretta e aziona un ammortizzatore situato sul lato sinistro, regolabile nel solo precarico. Molto bello il design a cinque razze sdoppiate del cerchio posteriore, con canale da 6 pollici.

 

Honda DN-01

Comfort

Nell'approcciare la DN-01 non bisogna utilizzare il verbo "salire" in sella, bensì "scendere", visto che la seduta è a soli 690 mm dal suolo. La posizione di guida si ispira al mondo custom, con pedane molto ampie e avanzate e manubrio largo ma vicino al corpo. Tutto sommato la moto risulta molto comoda e adatta agli spostamenti quotidiani e al turismo a medio raggio. Peccato non sia stato previsto un vano sottosella.

 

Honda DN-01

Sicurezza

L'interasse della DN-01 è decisamente importante, cosiderato che supera di poco il metro e sessanta, e ciò ha imposto un attento studio della distribuzione delle masse, visto che il pilota è seduto molto indietro rispetto alla mezzerìa del veicolo. Non deve essere stato facile ottenere un equilibrio ciclistico accettabile con una moto dall'interasse così elevato e tutto il peso situato molto in basso. Il serbatoio è stato diviso in due parti, di cui una sotto la sella e l'altra sopra il motore, per una capacità complessiva di 15,1 litri. Il quadro ciclistico della DN-01 si completa con il ben noto impianto frenante Honda ABS-CBS, che si compone di due dischi anteriori da 296 mm serrati da pinze a tre pistoni ciascuna. Il freno posteriore è invece da 276 mm e ha pinza flottante a due pistoni. Il funzionamento del sistema prevede che il comando del freno a pedale sia connesso sia alla pinza posteriore che al pistone centrale della pinza anteriore destra. È presente poi una valvola ritardante, che fa sì che la pressione venga trasferita anche all'avantreno, solo quando la forza impartita sul pedale è notevole. Visto che su questa moto non è possibile lasciare la marcia inserita a motore spento, è prevista anche un seconda pinza freno posteriore a un pistone, comandata tramite cavo, che funge da freno di stazionamento.

 

Honda DN-01

Valore

La DN-01 è fatta per chi vuole vivere la moto in maniera esclusiva, unendo il piacere di guida tipico di una motocicletta alla praticità di uno scooter. Il carattere esclusivo del veicolo è sottolineato sia dall'equipaggiamento raffinato e tecnologico sia dal fatto che Honda ha intenzione di venderla solo a una clientela selezionata, ed è proprio per questo che il prezzo è volutamente alto: ci vogliono infatti 10.900 euro franco concessionario, per portarsi a casa la DN-01, disponibile in due varianti cromatiche: viola oppure nero.


 

Honda DN-01Da sapere
La gestione del cambio HFT è ovviamente elettronica e prevede tre differenti modalità: D, per la guida di tutti i giorni, S per l'utilizzo sportivo, che fa girare il motore su regimi maggiori, e manuale, con la quale è possibile selezionare sei diversi rapporti di trasmissione come su un cambio tradizionale, tramite comodi comandi collocati sui blocchetti elettrici al manubrio. A valle del cambio è presente un classico cardano che ruota all'interno del braccio oscillante.

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