Il Boxer diesel Subaru anche sul Forester Garantisce prestazioni e flessibilità di utilizzo La nuova motorizzazione boxer diesel che ha debuttato nel mese di maggio su Legacy ed Outback, viene estesa anche al Forester, una delle pietre miliari della produzione Subaru a partire dalla sua prima generazione risalente al 97. Forester, completamente rinnovato nel corso dell'anno, raggiunge ora con il Boxer diesel un livello prestazionale e di flessibilità di utlizzo ancora più elevati. I tre valori sui quali i tecnici giapponesi hanno lavorato nella realizzazione della vettura (stile, prestazioni ed eco-compatibilità), vengono ulteriormente enfatizzati sulla versione a gasolio. Sul piano stilistico i "subaristi" di vecchia data saranno sicuramente felici di ritrovare la caratteristica presa d'aria bombata al centro del cofano motore, da sempre segno distintivo delle versioni più prestazionali.
La "gobba" giova senza alcun dubbio all'immagine del Forester che appare così più accattivante e personale. Per quanto riguarda gli aspetti dinamici e prestazionali, la configurazione boxer del propulsore ha permesso di conservare le doti di bilanciamento delle masse che caratterizzano le versioni equipaggiate con i più leggeri motori a benzina. La totale assenza di vibrazioni e la contenutissima rumorosità rendono davvero difficile capire che si sta guidando una vettura alimentata a gasolio. La progressività e la completa assenza di ritardo nella risposta dell'acceleratore già a partire dai 1.000 giri/min consentono una guida veloce e rilassata, perfetta per un veicolo con le caratteristiche di Forester. Il consumo di carburante ed il livello di emissioni pongono Forester al top della categoria. I 64 litri di serbatoio consentono un'autonomia di 1.000 km, un valore che sorprenderà piacevolmente i clienti Subaru. L'adozione di un efficiente filtro antiparticolato autorigenerabile ed un livello di emissioni pari a 167 g/km di CO2 sono caratteristiche che la dicono lunga sull'attenzione che i tecnici Subaru hanno riservato a questo scottante aspetto. Forester diesel è equipaggiato con un inedito cambio manuale a sei rapporti, una scelta apprezzabile viste le potenzialità del boxer diesel che eroga in una maniera che più progressiva non si può, una potenza massima di 147 CV a 3.600 giri/min e vanta una coppia di 350 Nm a partire dai 1.800 giri/min.
Alla guida abbiamo apprezzato l'efficienza ed il funzionamento dell'unità a gasolio che ha dimostrato ancora una volta che il lungo tempo di gestazione di questo propulsore ha permesso ai progettisti di realizzare una delle migliori proposte della categoria. Le prestazioni sono sensibilmenti superiori a quelle della versione a benzina e, complice la silenziosità e la "gobba" sul cofano, non si rimpiangono le versioni sovralimentate del passato come invece ci era capitato guidando la versione aspirata (ottima ma inevitabilmente meno brillante). Il bilanciamento complessivo della vettura non risente in alcun modo dell'aumento di peso sull'avantreno, grazie anche alla configurazione del propulsore. Un piccolo neo, che peraltro i tecnici ci hanno assicurato che verrà presto eliminato, riguarda il cambio. Più che adeguato ad una condotta di guida turistica, perde qualcosa in termini di precisione e rapidità di innesti se sollecitato in modo sportivo. Forester Boxer diesel debutterà nelle concessionarie in concomitanza con il Salone di Parigi con prezzi indicativi che si attesteranno tra i 30 mila Euro della versione X ed i 33 mila della esclusiva XS.
In un mercato che punta decisamente verso il basso con una serie generalizzata di segni negativi, Subaru registra una crescita che sfiora il 35 % rispetto allo stesso periodo del 2007. Questo risultato in controtendenza ha diverse spiegazioni, ma tutte hanno a che vedere con la qualità della produzione della Casa giapponese. Alle proverbiali doti di affidabilità e guidabilità tipiche del marchio, si aggiunge una gamma interamente rinnovata, l'introduzione dell'esclusiva motorizzazione diesel e la sempre più premiante opzione dell'alimentazione a GPL offerta, tra l'altro, con l'omologazione come primo impianto da parte della Casa costruttrice (permettendo al cliente di beneficiare degli incentivi governativi).
Queste premesse consentono a Subaru Italia di prevedere una chiusura del 2008 con 5.500 unità vendute che diventano 7.500 includendo i mercati di Austria, Slovenia e Croazia gestiti dalla filiale italiana. Il nuovo Forester dovrebbe chiudere l'anno con un risultato di 400 immatricolazioni. Questi ottimi risultati di vendita, ancora più rilevanti vista la situazione congiunturale del mercato automobilistico, non hanno benficiato dell'apporto potenziale delle versioni della gamma Legacy alimentate a gasolio. La scelta della data di commercializzazione (il target Legacy è in gran parte costituito da professionisti) ed il fisiologico tempo di metabolizzazione da parte della clientela di un'offerta del tutto inedita per il marchio Subaru, ne hanno rimandato il prevedibile successo. by Autolink News ® |
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